domenica 3 novembre 2013
domenica 27 ottobre 2013
Un po' di storia della geografia economica italiana...
«Le strette relazioni tra ricerca e didattica nella geografia economica italiana hanno una matrice comune, che risale alla metà degli anni
Cinquanta, quando Umberto Toschi [.pdf] presenta i primi manuali di geografica applicata
all’economia e all’organizzazione del territorio, che impostano la didattica e avviano
una serie di riflessioni e di ricerche tematiche, proposte nei diversi ambiti universi-
tari. La scomparsa del Maestro e i grandi cambiamenti dell’economia orientano la
didattica italiana verso traduzioni di opere straniere.
Per vedere rinnovato il contributo didattico e metodologico complessivo della geografia economica italiana si devono aspettare gli anni Ottanta, che hanno come protagonisti indiscussi i manuali di Sergio Conti e di Giuseppe Dematteis [altro link], che si sviluppano
a Torino per le sinergie impostate dai fratelli Gribaudi, mentre a Firenze è l’opera di
Maria Tinacci Mossello che riprende e attualizza l’eredità scientifica e culturale di
Bruno Nice. Ovviamente, ancora nel contesto nazionale, non sono mancate altre scuole
di pensiero che hanno segnato lo sviluppo di ricerche mirate e il loro trasferimento di
dattico. Tra i numerosi esempi se ne vogliono ricordare soltanto tre, in memoria dei loro
Maestri: a Roma la geografia industriale e delle risorse per opera di Ernesto Massi; a
Genova l’applicazione della teoria generale dei sistemi nell’indagine geografica di
Adalberto Vallega; a Napoli la focalizzazione sulla questione meridionale e urbana di
Francesco Compagna [1,2] e la visione dei rapporti tra politica ed economia alle diverse
scale geografiche di Pasquale Coppola» (cit. da Link)
Alcuni altri geografi (ulteriori segnalazioni seguiranno in futuro):
Alberto Mori
Mario Ortolani
Giorgio Roletto
Giorgio Valussi
Alcuni altri geografi (ulteriori segnalazioni seguiranno in futuro):
Alberto Mori
Mario Ortolani
Giorgio Roletto
Giorgio Valussi
sabato 26 ottobre 2013
Urgenza geografia
Capire il territorio con Eugenio Turri
FESTIVAL. A Bardolino e Cavaion incontri
in memoria dello studioso. Esplorava il mondo per ritornare e scoprire
che «non c'è luogo come la Lessinia». Che si continua a devastare.
Rimedio? Goethe --->Leggi<---
Stato stazionario (economia)
Link--->Stato stazionario (economia)<---Link
Herman Daly, uno dei fondatori dell'economia ecologica [o economia dell'ecologia_ndr] ed uno dei critici di primo piano dell'economia neoclassica,[1] definisce una economia di stato stazionario, come
... Un'economia con stocks costanti di persone e artefatti, mantenuta a determinati, desiderati e sufficienti livelli, da bassi tassi del "flusso" di mantenimento in quello stato, ovvero i flussi di materia ed energia più bassi possibili dalla prima fase della produzione all'ultima fase del consumo. "[2]
Paradosso di Easterlin
Il paradosso di Easterlin (Easterlin Paradox) o paradosso della felicità venne definito nel 1974 da Richard Easterlin, professore di economia all'Università della California meridionale e membro dell'Accademia Nazionale delle Scienze, il quale, ricercando le ragioni per la limitata diffusione della moderna crescita economica, evidenziò che nel corso della vita la felicità
delle persone dipende molto poco dalle variazioni di reddito e di
ricchezza. Questo paradosso, secondo Easterlin, si può spiegare
osservando che, quando aumenta il reddito,
e quindi il benessere economico, la felicità umana aumenta fino ad un
certo punto, poi comincia a diminuire, seguendo una curva ad U
rovesciata.
Aristotele: «è chiaro che non è la ricchezza il bene da noi cercato: essa infatti ha valore solo in quanto "utile", cioè in funzione di qualcos'altro».
Leggi di più...
Aristotele: «è chiaro che non è la ricchezza il bene da noi cercato: essa infatti ha valore solo in quanto "utile", cioè in funzione di qualcos'altro».
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Sistemi emergenti, sistemi complessi...
Johnson Steven - La nuova scienza dei sistemi emergenti. Dalle colonie di insetti al cervello umano, dalle città ai videogame e all'economia, dai movimenti di protesta ai network - Garzanti Libri - 2004
«Presi singolarmente, una formica o un neurone non sono particolarmente intelligenti. Tuttavia se un numero abbastanza elevato di elementi così semplici interagisce e si auto-organizza, può attivarsi un comportamento collettivo unitario, complesso e intelligente. Se questo comportamento ha anche un valore adattativo, ci troviamo di fronte a un fenomeno "emergente": una colonia di formiche o il nostro cervello. Un aspetto sorprendente è che questo meccanismo non è prevedibile a partire dai suoi elementi costitutivi, e non è possibile ricostruirlo a partire dalle sue manifestazioni osservabili. Steven Johnson mette in collegamento diverse discipline per tracciare le linee guida della nuova scienza della complessità e dei "sistemi emergenti"».
Gandolfi Alberto - Formicai, imperi, cervelli. Introduzione alla scienza della complessità - Bollati Boringhieri - 2008
«La complessità è ovunque. Dalla ditta in cui lavoriamo al clima terrestre. Da un batterio all'economia mondiale. Dal bosco di castagni dietro casa alla cultura di un popolo. Noi stessi siamo sistemi complessi, lo sono i nostri organi, le nostre cellule, il nostro cervello. Ci portiamo addosso per tutta la vita, racchiuso nella calotta cranica, il sistema più complesso e meraviglioso che si conosca: il cervello umano. Eppure la nostra ignoranza sul fenomeno della complessità è abissale. Solo negli ultimi decenni si è potuto far luce su comportamenti, strutture, regolarità all'interno dei sistemi complessi. Il motivo di questo ritardo scientifico è molto semplice: per studiare oggetti complessi ci vogliono i computer. Con l'avvento della elaborazione elettronica dei dati è diventato possibile trattare efficacemente quantità enormi d'informazioni. Proprio ciò di cui avevano bisogno gli scienziati per scoprire, descrivere e simulare i sistemi complessi, giungendo infine a una teoria unificata della complessità e addirittura a una cultura della complessità che coinvolge ormai tutte le discipline scientifiche e sociali. Il libro, esempio di divulgazione qualificata, espone in una prima parte le caratteristiche fondamentali di tutti i sistemi complessi, per procedere poi, nella seconda parte, alla scoperta dei sistemi creati dalla natura o dall'ingegno umano, dove si ritrovano appunto i meccanismi universali della complessità».
«Presi singolarmente, una formica o un neurone non sono particolarmente intelligenti. Tuttavia se un numero abbastanza elevato di elementi così semplici interagisce e si auto-organizza, può attivarsi un comportamento collettivo unitario, complesso e intelligente. Se questo comportamento ha anche un valore adattativo, ci troviamo di fronte a un fenomeno "emergente": una colonia di formiche o il nostro cervello. Un aspetto sorprendente è che questo meccanismo non è prevedibile a partire dai suoi elementi costitutivi, e non è possibile ricostruirlo a partire dalle sue manifestazioni osservabili. Steven Johnson mette in collegamento diverse discipline per tracciare le linee guida della nuova scienza della complessità e dei "sistemi emergenti"».
Gandolfi Alberto - Formicai, imperi, cervelli. Introduzione alla scienza della complessità - Bollati Boringhieri - 2008
«La complessità è ovunque. Dalla ditta in cui lavoriamo al clima terrestre. Da un batterio all'economia mondiale. Dal bosco di castagni dietro casa alla cultura di un popolo. Noi stessi siamo sistemi complessi, lo sono i nostri organi, le nostre cellule, il nostro cervello. Ci portiamo addosso per tutta la vita, racchiuso nella calotta cranica, il sistema più complesso e meraviglioso che si conosca: il cervello umano. Eppure la nostra ignoranza sul fenomeno della complessità è abissale. Solo negli ultimi decenni si è potuto far luce su comportamenti, strutture, regolarità all'interno dei sistemi complessi. Il motivo di questo ritardo scientifico è molto semplice: per studiare oggetti complessi ci vogliono i computer. Con l'avvento della elaborazione elettronica dei dati è diventato possibile trattare efficacemente quantità enormi d'informazioni. Proprio ciò di cui avevano bisogno gli scienziati per scoprire, descrivere e simulare i sistemi complessi, giungendo infine a una teoria unificata della complessità e addirittura a una cultura della complessità che coinvolge ormai tutte le discipline scientifiche e sociali. Il libro, esempio di divulgazione qualificata, espone in una prima parte le caratteristiche fondamentali di tutti i sistemi complessi, per procedere poi, nella seconda parte, alla scoperta dei sistemi creati dalla natura o dall'ingegno umano, dove si ritrovano appunto i meccanismi universali della complessità».
Sistemi economici, aziendali, ambientali...
«L'Uomo per la sua vitalità deve soddisfare bisogni di vario grado e natura, dai primari, per la sopravvivenza, sino ai voluttuari, attraverso mezzi limitati la cui acquisizione comporta uno sforzo. Pertanto, tra il bisogno, proprio della natura umana, ed il mezzo atto a soddisfarlo si istituiscono rapporti, ossia fenomeni o fatti economici.
...
Lo studio dei rapporti tra i bisogni umani ed i mezzi per soddisfarli costituisce l'oggetto dell'Economica, riguardata come scienza unitaria, pur nella differenziazione di specializzazioni, vedute e metodi.
...
L'economia aziendale è «la scienza del sistema aziendale», riguardato come sistema "aperto" ed anche "allargato", in quanto interrelato con l'ambiente, cioè lo studio di un sistema considerato come particolare unità economica che si esplicita allorquando siano noti i criteri adottati dall'osservatore nello studio dell'oggetto, sia sotto l'aspetto statico (l'unità), sia sotto l'aspetto dinamico (le relazioni).
La teoria generale dei sistemi può essere di grande ausilio per lo sviluppo dell'economia aziendale...» [Antonio Amaduzzi 1991]
«Anche se apparentemente ovvio, è di fondamentale importanza, per la comprensione dell'economia dell'ambiente, riconoscere che il nostro sistema economico (che ci fornisce tutti i beni materiali e i servizi necessari per un «moderno» livello di vita) richiede, per poter funzionare, il supporto di sistemi ecologici costituiti da piante e animali e dalle loro interrelazioni (complessivamente conosciute come biosfera), mentre non è vero il contrario.
L'economia dell'ambiente vede l'economia reale, in cui tutti viviamo e operiamo, come un sistema aperto. Ciò significa che per funzionare (fornire cioè beni e servizi, o ricchezza, ai suoi operatori) l'economia deve estrarre risorse (materie prime e combustibili) dall'ambiente, lavorare queste risorse (trasformandole in prodotti finiti destinati al consumo) e ricollocare nell'ambiente grandi quantitativi di risorse consumate e/o chimicamente trasformate (rifiuti). Questa prospettiva dell'economia, detta bilancio dei materiali, è fondamentale per l'analisi economica dell'ambiente...l'idea fondamentale è che il sistema economico non è un sistema chiuso» [R.K. TURNER, D.W. PEARCE, I. BATEMAN 2003]
«Si rileva innanzitutto la natura sistemica del fenomeno aziendale...La natura sistemica implica che le sue componenti sono tutte reciprocamente collegate, conseguendone che la modificazione di ognuna si riflette, variamente, sulle restanti n-1. Il sistema aziendale, che è sempre parte del sistema sociale, è un sistema aperto, come si verifica nell'ambito degli organismi viventi» [Giuseppe Farneti 2007]
«Al pari degli organismi viventi, l'azienda tende a riprodursi e rigenerarsi secondo un processo continuo che ammette non soltanto mutamenti strutturali interni, con possibile sostituzione di elementi, ma risulta altresì perennemente influenzata dalle condizioni ambientali. Si determina, in altre parole, un interscambio continuo tra l'azienda e il proprio ambiente senza che sia perciò possibile distinguere i mutamenti propri dei processi originari da quelli indotti. Il sistema aziendale, al pari di quello cellulare, è perciò aperto» [U. Bertini 1990]
...
Lo studio dei rapporti tra i bisogni umani ed i mezzi per soddisfarli costituisce l'oggetto dell'Economica, riguardata come scienza unitaria, pur nella differenziazione di specializzazioni, vedute e metodi.
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L'economia aziendale è «la scienza del sistema aziendale», riguardato come sistema "aperto" ed anche "allargato", in quanto interrelato con l'ambiente, cioè lo studio di un sistema considerato come particolare unità economica che si esplicita allorquando siano noti i criteri adottati dall'osservatore nello studio dell'oggetto, sia sotto l'aspetto statico (l'unità), sia sotto l'aspetto dinamico (le relazioni).
La teoria generale dei sistemi può essere di grande ausilio per lo sviluppo dell'economia aziendale...» [Antonio Amaduzzi 1991]
«Anche se apparentemente ovvio, è di fondamentale importanza, per la comprensione dell'economia dell'ambiente, riconoscere che il nostro sistema economico (che ci fornisce tutti i beni materiali e i servizi necessari per un «moderno» livello di vita) richiede, per poter funzionare, il supporto di sistemi ecologici costituiti da piante e animali e dalle loro interrelazioni (complessivamente conosciute come biosfera), mentre non è vero il contrario.
L'economia dell'ambiente vede l'economia reale, in cui tutti viviamo e operiamo, come un sistema aperto. Ciò significa che per funzionare (fornire cioè beni e servizi, o ricchezza, ai suoi operatori) l'economia deve estrarre risorse (materie prime e combustibili) dall'ambiente, lavorare queste risorse (trasformandole in prodotti finiti destinati al consumo) e ricollocare nell'ambiente grandi quantitativi di risorse consumate e/o chimicamente trasformate (rifiuti). Questa prospettiva dell'economia, detta bilancio dei materiali, è fondamentale per l'analisi economica dell'ambiente...l'idea fondamentale è che il sistema economico non è un sistema chiuso» [R.K. TURNER, D.W. PEARCE, I. BATEMAN 2003]
«Si rileva innanzitutto la natura sistemica del fenomeno aziendale...La natura sistemica implica che le sue componenti sono tutte reciprocamente collegate, conseguendone che la modificazione di ognuna si riflette, variamente, sulle restanti n-1. Il sistema aziendale, che è sempre parte del sistema sociale, è un sistema aperto, come si verifica nell'ambito degli organismi viventi» [Giuseppe Farneti 2007]
«Al pari degli organismi viventi, l'azienda tende a riprodursi e rigenerarsi secondo un processo continuo che ammette non soltanto mutamenti strutturali interni, con possibile sostituzione di elementi, ma risulta altresì perennemente influenzata dalle condizioni ambientali. Si determina, in altre parole, un interscambio continuo tra l'azienda e il proprio ambiente senza che sia perciò possibile distinguere i mutamenti propri dei processi originari da quelli indotti. Il sistema aziendale, al pari di quello cellulare, è perciò aperto» [U. Bertini 1990]
venerdì 25 ottobre 2013
Dieci parole...
Poi ne seguiranno tante altre (cliccare sul termine che interessa - 15 link):
Antropogenico
Specie
Ambiente o Ambientalismo o Altro link
Ecologia
Ecosistemi
Habitat
Beni ambientali o Altro link
Degrado ambientale
Sostenibilità o Sviluppo sostenibile
Risorse naturali o Altro link
usando un motore di ricerca, si posson trovare altri link riferiti a queste parole.
Antropogenico
Specie
Ambiente o Ambientalismo o Altro link
Ecologia
Ecosistemi
Habitat
Beni ambientali o Altro link
Degrado ambientale
Sostenibilità o Sviluppo sostenibile
Risorse naturali o Altro link
usando un motore di ricerca, si posson trovare altri link riferiti a queste parole.
Iniziamo un confronto fra economia dell'ambiente (o economia ambientale) e economia ecologica (o economia dell'ecologia):
Il paradosso dell'Economia ecologica
e lo sviluppo sostenibile come ossimoro
Serge Latouche, Université de Paris XI
e lo sviluppo sostenibile come ossimoro
Serge Latouche, Université de Paris XI
Intervento del 30 settembre 1998 al Seminario internazionale di
studio dell' Università di Padova
Altro link
(ECONOMIA AMBIENTALE, ECONOMIA ECOLOGICA E IL CONCETTO DI SVILUPPO SOSTENIBILE GIUSEPPE MUNDA UNIVERSITA’ AUTONOMA DI BARCELLONADIPARTIMENTO DI ECONOMIA E STORIA ECONOMICA)
Altro link
(ECONOMIA AMBIENTALE, ECONOMIA ECOLOGICA E IL CONCETTO DI SVILUPPO SOSTENIBILE GIUSEPPE MUNDA UNIVERSITA’ AUTONOMA DI BARCELLONADIPARTIMENTO DI ECONOMIA E STORIA ECONOMICA)
Altro link
(17 febbraio 2011 ECONOMIA DELL’AMBIENTE ED ECONOMIA ECOLOGICA - Documento della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi dell'Aquila)
(Economia ed ecologia: le radici storiche di una incomprensione - Aspo Italia)
Altro link
(Il programma di un corso di Economia Ecologica)
(Il programma di un corso di Economia Ecologica)
Fra globalizzazione e Via del Cotone...
La
globalizzazione ha accelerato negli ultimi decenni i rapporti e le
relazioni tra le grandi aziende europee e i popoli di cultura orientale,
dando origine a cambiamenti sociali, tecnologici e commerciali.
Clicca-->Una intervista di attualità, con un po' di storia.<--Clicca
Clicca-->Una intervista di attualità, con un po' di storia.<--Clicca
giovedì 24 ottobre 2013
La rete dei sentieri è la nostra industria
A due anni dall'alluvione il pensiero di Luca Natale.
Link--->>Cinque Terre - Riviera di Levante <<---Link
«Con il corso ASTA, che si terra della settimana centrale di novembre e che vedrà docenti di livello nazionale e la collaborazione di prestigiose università e avrà per tema il turismo e l'ambiente, abbiamo la possibilità di far conoscere il nostro territorio a docenti e studenti. La rete dei sentieri è la nostra industria (e il testimone) da proteggere. Una volta erano gli unici istmi di terra che collegavano i paesi tra loro isolati, oggi sono il collegamento frequentato da centinaia di migliaia di turisti.
La nostra economia ambientale, non é il caso di parlare solo di green economy, è basata su quella» (dal link cit.)
Link--->>Cinque Terre - Riviera di Levante <<---Link
«Con il corso ASTA, che si terra della settimana centrale di novembre e che vedrà docenti di livello nazionale e la collaborazione di prestigiose università e avrà per tema il turismo e l'ambiente, abbiamo la possibilità di far conoscere il nostro territorio a docenti e studenti. La rete dei sentieri è la nostra industria (e il testimone) da proteggere. Una volta erano gli unici istmi di terra che collegavano i paesi tra loro isolati, oggi sono il collegamento frequentato da centinaia di migliaia di turisti.
La nostra economia ambientale, non é il caso di parlare solo di green economy, è basata su quella» (dal link cit.)
Sulla frontiera...
«...i social network hanno piegato il TEMPO molto più di quanto la Rete sia davvero riuscita a piegare lo SPAZIO.
Le nostre Reti sociali si sono davvero estese senza confine geografico, ma soprattutto abbiamo cambiato il modo di comunicare, gestire la nostra attenzione, confrontarci, condividere».
Link
Le nostre Reti sociali si sono davvero estese senza confine geografico, ma soprattutto abbiamo cambiato il modo di comunicare, gestire la nostra attenzione, confrontarci, condividere».
Link
Australia...
Australia, ecco la cittadina salvata dagli immigrati italiani. Che oggi tornano a emigrare qui.
Era conosciuta come Bagtown, la città dei sacchi, a causa delle abitazioni improvvisate che avevano come pareti sacchi di cemento...oggi chiamata Griffith.
Link
Era conosciuta come Bagtown, la città dei sacchi, a causa delle abitazioni improvvisate che avevano come pareti sacchi di cemento...oggi chiamata Griffith.
Link
Mostra di fotografia...
Lewis Hine
COSTRUIRE UNA NAZIONE
GEOGRAFIA UMANA E IDEALE
, ore 18:30
Mostra di fotografia
ideata da Camillo Fornasieri
ideata da Camillo Fornasieri
20 novembre 2013 – 2 febbraio 2014
Esposizione di 60 vintage prints di Lewis Hine
Dalla Collezione Rosenblum di New York
Inaugurazione mercoledì 20 novembre, ore 18,30Esposizione di 60 vintage prints di Lewis Hine
Dalla Collezione Rosenblum di New York
Link
Altro link
mercoledì 23 ottobre 2013
Geografia Economica ed Economia Ambientale
Qualche link per iniziare a farsi una idea:
Link 1
(Dal dizionario di storiografia pbmstoria.it, la voce Geografia economica)
Link 2
(Geografia economica - wikipedia.org)
Link 3
(Geografia economica - sapere.it)
Link 4
(Geografia economica - treccani.it)
Link 5
(Economia dell'ambiente - wikipedia.org)
Link 6
(Economia ambientale - treccani.it)
Link 1
(Dal dizionario di storiografia pbmstoria.it, la voce Geografia economica)
Link 2
(Geografia economica - wikipedia.org)
Link 3
(Geografia economica - sapere.it)
Link 4
(Geografia economica - treccani.it)
Link 5
(Economia dell'ambiente - wikipedia.org)
Link 6
(Economia ambientale - treccani.it)
Il Mapo
Il mapo (Citrus × tangelo) è un agrume ibrido, incrocio tra mandarino e pompelmo. La sua forma è uguale a quella del pompelmo, ma leggermente più piccola. È caratterizzato da un gusto gradevolmente aspro; la polpa è di un colore giallo-arancione uniforme, la sottile buccia esterna è di un verde acceso, mentre l'albero è di struttura medio-forte con portamento globoso esteso con i rami che tendono a piegarsi verso il basso e le spine sono presenti solo nei rami più robusti.
Link
Link
Link
Link
Libri...
Due classici della geografia di Mario Ortolani:
Scheda 1
Scheda 2
Altro libro di un po' di tempo fa, per ricerche bibliografiche di G. Valussi:
L'Italia geoeconomica
Libro recente:
Geografia economica
- Geografia della Popolazione
- Geografia delle Sedi
Scheda 1
Scheda 2
Altro libro di un po' di tempo fa, per ricerche bibliografiche di G. Valussi:
L'Italia geoeconomica
Libro recente:
Geografia economica
Economia ambientale
Link--->>Economia ambientale<<---Link
R.K. TURNER, D.W. PEARCE, I. BATEMAN - A cura di F. Pellizzari - Il Mulino - 2003
«In questo manuale introduttivo Turner, Pearce e Bateman
affrontano il rapporto economia-ambiente nei suoi molteplici aspetti. Gli
autori analizzano le cause del degrado ambientale e le politiche di controllo,
con particolare attenzione alla formulazione delle scelte collettive, alla
valutazione dei beni ambientali, alle diverse metodologie di regolamentazione,
alla gestione sostenibile delle risorse naturali. In questa nuova edizione il
lettore troverà, accanto a una più estesa informazione sui problemi ambientali
emersi negli ultimi anni, una rassegna aggiornata dei nuovi metodi di
controllo, di valutazione e di regolamentazione».
Geografia dell'economia mondiale
Link--->>Geografia dell'economia mondiale<<---Link
G. Dematteis,
C. Lanza,
F. Nano,
A. Vanolo - UTET Università - 2010
Quarta edizione
«Lo scenario geografico dell’economia mondiale è profondamente mutato in questi ultimi decenni: l’emergere di nuove aree produttive, la rottura di equilibri consolidati, le trasformazioni politiche di una parte del mondo, la crescente interdipendenza tra le varie regioni del globo hanno prodotto nuovi scenari economici e geopolitici.
Geografia dell’economia mondiale, coniugando tra loro i fattori di natura politica, strategica, culturale e sociale, illustra in modo sistematico le profonde trasformazioni territoriali dell’economia dalla scala locale a quella globale e stimola alla riflessione sul significato delle tendenze in atto e sulla loro evoluzione futura.
Riscritto in prospettiva delle nuove impostazioni didattiche, il libro, giunto alla quarta edizione, guida lo studente nello studio della geografia economica, delineando un quadro chiaro e completo dei rapporti tra le diverse forme dell’economia e gli spazi geografici del pianeta».
Alla pagina web www.utetuniversita.it/dematteis saranno disponibili materiali didattici di supporto.
III° Festival Internazionale della Geografia
25-26 Ottobre 2013 - Bardolino (Vr).
L'uomo, l'ambiente, le risorse
Il Festival Internazionale della Geografia è dedicato a Eugenio Turri.
Il Festival è promosso e organizzato dall’assessorato alla Cultura di Bardolino con la partecipazione di Fondazione BardolinoTOP.
Ideazione e supervisione evento: Paolo Gila.
Curatori: Paolo Gila e Lucia Turri.
Link
L'uomo, l'ambiente, le risorse
Il Festival Internazionale della Geografia è dedicato a Eugenio Turri.
Il Festival è promosso e organizzato dall’assessorato alla Cultura di Bardolino con la partecipazione di Fondazione BardolinoTOP.
Ideazione e supervisione evento: Paolo Gila.
Curatori: Paolo Gila e Lucia Turri.
Link
Convegno Nazionale 2013
ASSOCIAZIONE ITALIANA INSEGNANTI DI GEOGRAFIA
56° Convegno Nazionale Associazione Italiana Insegnanti di Geografia
7° Convegno Nazionale Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – Giovani
17° Corso Nazionale di aggiornamento e sperimentazione didattica
56° Convegno Nazionale Associazione Italiana Insegnanti di Geografia
7° Convegno Nazionale Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – Giovani
17° Corso Nazionale di aggiornamento e sperimentazione didattica
LA SICILIA
NELL’ASSETTO DELLO SPAZIO EUROMEDITERRANEO
AGGIORNAMENTI SCIENTIFICI E DIDATTICI
Siracusa – Noto 24-30 ottobre 2013
AGGIORNAMENTI SCIENTIFICI E DIDATTICI
Siracusa – Noto 24-30 ottobre 2013
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